Fotografia food e pasticceria
Un piatto vive pochi minuti: la salsa si rapprende, il gelato cede, le erbe appassiscono sotto le luci. Fotografare il food significa lavorare dentro questo tempo, quasi sempre fuori dallo studio, insieme a chi il piatto lo ha creato. Lo studio realizza servizi per chef, ristoranti, pasticcerie, aziende alimentari ed editoria, a Roma e in tutta Italia.
In location: lo studio si sposta in cucina
I servizi food si svolgono quasi sempre dove il piatto nasce: nel ristorante, nel laboratorio di pasticceria, in luoghi spesso poco accessibili e privi di qualsiasi attrezzatura. Tutto lo studio viene quindi smontato, imballato e ricostruito sul posto.
A volte si lavora comodamente in sala; altre volte bisogna fotografare accanto alle cucine, con temperature molto alte che deteriorano il cibo in pochissimo tempo. Ogni location è diversa, e il set va adattato allo spazio disponibile senza rinunciare al controllo della luce.
La velocità è parte della tecnica
Nel food la velocità non è fretta: è una condizione del lavoro. Alcuni alimenti cambiano aspetto in pochi istanti, e basta un piccolissimo intoppo, anche solo il cambio di una batteria, per trasformare un elemento perfetto in qualcosa di ormai rovinato.
Per questo il set deve essere pronto, la luce definita e ogni attrezzo a portata di mano prima che il piatto arrivi davanti all'obiettivo. Quando il piatto è in scena, conta solo lo scatto.
Un concerto tra fotografo, chef e stylist
La fotografia food è un lavoro a più mani. Chi prepara il piatto ha in mente un aspetto preciso: da dove va guardato, l'equilibrio di pesi, volumi e colori. Il compito del fotografo è seguire queste indicazioni e valorizzarle, non sostituirle con le proprie.
L'intenzione del piatto
Definisce il punto di vista, le proporzioni e i colori: il piatto deve arrivare in foto come è stato pensato.
La luce e il tempo
Traduce quell'intenzione in luce, inquadratura e profondità, lavorando nei tempi stretti che il cibo impone.
I micro dettagli
Quando presente, cura le piccole cose che separano una buona immagine da una davvero eccezionale.
Perché funzioni, tutte le persone coinvolte devono essere organizzate e allineate tra loro: ogni passaggio, dall'impiattamento allo scatto, avviene in sequenza e senza tempi morti.
Stoviglie, props e sfondi: il set viaggia con noi
Un servizio food richiede molto più della sola macchina fotografica. Oltre all'attrezzatura, ogni volta arrivano sul set decine di stoviglie diverse, accessori e props per costruire la scena più adatta al piatto e al racconto del locale.
- Fotocamere e obiettivi
- Decine di piatti, ciotole e stoviglie
- Diversi flash da studio
- Props e accessori di scena
- Stativi e supporti per fondali
- Sfondi e superfici
Per chi e per cosa
Chef e ristoranti per menu, siti e social; pasticcerie e laboratori; aziende alimentari per packaging, cataloghi e campagne; case editrici per libri di cucina. Le fotografie dello studio sono state pubblicate in diversi volumi dedicati all'enogastronomia.
Scopri le pubblicazioni editoriali e i case study food come Pomodoro Galletto e Saitè. Se lavori nel mondo del vino o dei distillati, guarda anche la pagina dedicata alla fotografia per vino e distillati.
Alcuni lavori
Domande frequenti
Il servizio si svolge nel ristorante o in studio?
Nella maggior parte dei casi in location: nel ristorante, accanto alla cucina o in sala. Tutta l'attrezzatura da studio, insieme a sfondi, stoviglie e props, viene portata sul posto.
Serve un food stylist?
Non sempre. Quando è presente, lo stylist cura i micro dettagli che fanno la differenza; in ogni caso il lavoro si svolge in stretto accordo con chi prepara il piatto.
Lavorate anche per libri e pubblicazioni?
Sì. Oltre a menu, siti, social e campagne pubblicitarie, le fotografie dello studio sono state pubblicate in libri e volumi dedicati all'enogastronomia.
Un nuovo menu, un libro o un prodotto da raccontare?
Raccontaci il progetto e il luogo in cui nasce: organizziamo insieme il servizio, dalla cucina allo scatto finale.
Richiedi un Briefing Progettuale